Cos’è il Breath test al lattosio?

 

Il breath test al lattosio è un esame non invasivo che serve a diagnosticare il malassorbimento o l’intolleranza al lattosio, uno zucchero presente nel latte e nei suoi derivati.

Si basa sulla misurazione dei gas, principalmente idrogeno e metano, nell’aria espirata dopo l’assunzione di una soluzione di lattosio.

Quando l’enzima lattasi è carente, il lattosio non digerito arriva nell’intestino crasso, dove viene fermentato dai batteri producendo gas che vengono rilevati nel respiro.

È un test semplice, sicuro e affidabile, utilizzato per identificare i disturbi legati al metabolismo del lattosio e per aiutare a gestire i sintomi con adeguate modifiche alimentari.

A chi è consigliato il Breath test al lattosio?

 

Il Breath test al lattosio è indicato per individuare problemi legati al malassorbimento o all’intolleranza al lattosio. Viene prescritto a persone che presentano sintomi gastrointestinali ricorrenti, come:

Gonfiore addominale: sensazione di pesantezza o pancia gonfia, tipica dopo il consumo di alimenti contenenti lattosio.

Crampi e dolore addominale: spasmi che possono manifestarsi da pochi minuti a ore dopo i pasti.

Diarrea: conseguenza della fermentazione del lattosio non assorbito nell’intestino.

Flatulenza e meteorismo: accumulo di gas prodotti dalla fermentazione batterica.

Nausea: nei casi più gravi, può manifestarsi anche vomito.

 

È inoltre consigliato a chi:

•Ha una storia familiare di intolleranza al lattosio.

Soffre di malattie intestinali (come celiachia o morbo di Crohn) che possono ridurre la produzione di lattasi.

•Presenta sintomi gastrointestinali non specifici che necessitano di una diagnosi differenziale.

Come funziona e quanto dura il Breath test al lattosio?

 

La procedura del Breath test al lattosio è semplice e non invasiva. Ecco i passaggi principali:

 

1.Raccolta del campione iniziale:

Il paziente soffia in un dispositivo che misura la quantità di gas (soprattutto idrogeno e metano) nell’aria espirata. Questo fornisce un valore di base per il confronto.

 

2.Assunzione della soluzione di lattosio:

Al paziente viene somministrata una soluzione acquosa contenente una dose standard di lattosio. Il lattosio viene ingerito e passa nell’apparato digerente.

 

3.Misurazioni successive:

Il paziente soffia in intervalli regolari (ogni 20-30 minuti) in un dispositivo che misura i livelli di idrogeno o metano.

•Se il lattosio non viene digerito correttamente nell’intestino tenue, raggiunge il colon, dove i batteri lo fermentano producendo gas.

•Il gas entra nel flusso sanguigno e viene espulso dai polmoni, aumentando i livelli misurati nel respiro.

 

4.Monitoraggio della durata:

Il test dura in genere 4 ore, specificatamente dalle 8:00 alle 12:00, durante le quali viene monitorata l’evoluzione dei livelli di gas.

 

5.Valutazione dei sintomi:

Durante il test, il medico può chiedere al paziente di segnalare eventuali sintomi che si manifestano, come dolore, crampi o diarrea, che confermano ulteriormente l’intolleranza.

Come prepararsi al Breath test al lattosio?

Una corretta preparazione è fondamentale per garantire la precisione del test. Ecco i dettagli:

  • Il giorno precedente il test, il paziente deve evitare fibre e carboidrati complessi quali, quelli contenuti in frutta, verdura, pane, pasta, patate e RISO.
    In particolare la sera precedente è raccomandata una cena leggera; evitare anche caramelle, chewing-gum e alcolici.
  •  Il paziente deve essere a digiuno da un minimo di 10 ore, può bere solo acqua non gassata.
  • Il paziente non deve fumare, né dormire, né fare esercizio fisico intenso per almeno mezz’ora prima e durante il test.
  • Il paziente deve informare il medico se ha fatto recentemente terapia antibiotica e/o ha avuto recentemente diarrea perché queste condizioni possono avere conseguenze sul risultato del test. Il paziente non dovrebbe assumere farmaci fin dalla sera precedente.
  • L’H2 breath test deve essere eseguito almeno quattro settimane dopo la terapia con antibiotici, lavaggio intestinale o enteroscopia e almeno una settimana dopo sospensione dell’uso di lassativi.

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