Insoddisfazione corporea: spunti per affrontarla
L’insoddisfazione corporea è un fenomeno comune nella popolazione generale; molte persone, infatti, non si sentono completamente soddisfatte della forma del proprio corpo o del proprio peso.
Questo tema è particolarmente rilevante nella società contemporanea, dove l’influenza di una cultura focalizzata su ideali estetici irraggiungibili (spesso costruiti attraverso filtri e programmi di modifica digitale) e la continua esposizione a immagini artefatte e lontane dalla realtà possono influire sui livelli di insoddisfazione corporea.
Essere costantemente bombardati da questi canoni di bellezza rischia di far percepire il proprio corpo come inadeguato e sbagliato, alimentando l’insoddisfazione corporea fino a renderla, in alcuni casi, persistente e debilitante per chi la sperimenta.
Livelli elevati di insoddisfazione corporea possono portare alla messa in atto di comportamenti non salutari per controllare il peso, come diete estreme e rigide e/o esercizio fisico compulsivo. Questo fenomeno è particolarmente evidente durante l’adolescenza, una fase in cui il corpo subisce cambiamenti rapidi e significativi legati alla pubertà.
L’insoddisfazione corporea può manifestarsi attraverso i seguenti meccanismi:

Come illustrato nella Figura 1, l’insoddisfazione corporea può portare le persone a sviluppare un atteggiamento critico verso sé stesse, concentrandosi esclusivamente sui loro presunti difetti. L’attenzione selettiva a questi ultimi può portare a una percezione distorta del proprio corpo: più ci si concentra sui difetti, più questi sembrano ingigantiti, aumentando ulteriormente il senso di insoddisfazione.

La Figura 2 mostra come l’insoddisfazione corporea possa influenzare il modo in cui le persone si confrontano con gli altri, favorendo l’emergere di due bias comuni:
- Il bias di valutazione si verifica quando una persona adotta un atteggiamento critico verso sé stessa e uno più indulgente e superficiale verso gli altri, applicando due pesi e due misure nel giudicare il proprio corpo e quello altrui.
- Il bias del soggetto si manifesta quando una persona tende a confrontarsi solo con un sottogruppo di individui che possiedono una caratteristica desiderata o ritenuta particolarmente bella.
Questi confronti possono portare le persone a credere che il loro corpo non sia adeguato, amplificando il senso di insoddisfazione corporea.
Comprendere questi meccanismi è il primo passo per interrompere il circolo vizioso dell’insoddisfazione corporea. Se necessario, rivolgersi a un esperto può essere fondamentale per ricevere supporto e sviluppare strategie efficaci per migliorare il rapporto con il proprio corpo
Testo di riferimento:
Manuale di Terapia Cognitivo Comportamentale dei Disturbi dell’Alimentazione nell’Adolescenza (CBT-EAa)