Il Natale quando i figli crescono: consigli su come affrontare le festività con gli adolescenti

Si avvicina il periodo delle vacanze natalizie, durante il quale la maggior parte di noi sospende le frenetiche routine giornaliere di impegni e attività. Le festività rappresentano per molti l’occasione per avere più tempo libero da dedicare alla famiglia, alle uscite con gli amici, a rilassarsi con i propri hobby e passioni.
Le scuole interrompono le lezioni e anche i ragazzi e le ragazze si ritrovano a gestire il quotidiano con molto più tempo a disposizione e congiuntamente il loro rapporto con il periodo natalizio può, in questa particolare fase di vita, portare a diversi vissuti emotivi.

Cercheremo nel seguente articolo di esplorare come può essere esperito il clima delle festività da parte degli adolescenti. Innanzitutto, quando parliamo di adolescenza ci riferiamo a quella fase di vita che va dagli 11 (pre-adolescenza) ai 20 anni (tarda adolescenza) e definita come “età del cambiamento”, durante la quale avvengono dei delicati passaggi evolutivi, che si caratterizzano non solo per i cambiamenti fisici ma anche per importanti cambiamenti nello sviluppo sociale ed emotivo.

Il termine “Adolescens” in latino significa appunto “colui che sta crescendo”, a sottolineare il momento di transizione dall’essere bambini al diventare adulti. In particolare, coincide con la fase durante la quale si costruisce una propria autonomia attraverso:
– il formarsi di una nuova identità, differenziandosi dai genitori e dall’ambiente familiare (processo di separazione-individuazione),
– lo sviluppo di un’identità sociale, con l’inserimento in un gruppo di pari. Diventa di fondamentale importanza per loro il senso di appartenenza e il sentirsi accettati dai loro coetanei,
– la ridefinizione del rapporto con il proprio corpo cambiato e la costruzione di un proprio ruolo sessuale,
– l’avvio di relazioni sentimentali. A partire dalla pubertà, gli adolescenti possono sperimentare le loro emozioni in modo più forte e possono essere più sensibili dal punto di vista emotivo. I sentimenti vengono vissuti in maniera estrema, dove gli “alti” possono sembrare più alti e i “bassi”, ancora più bassi.

Possono essere molto consapevoli di sé e molto sensibili alle emozioni e alle opinioni degli altri.
Come abbiamo sottolineato, i cambiamenti dovuti all’adolescenza, possono essere accompagnati da sbalzi d’umore, emozioni spiacevoli e problemi comportamentali che possono creare un vero e proprio
disagio nel periodo natalizio. Rispetto a quando erano bambini, molti adolescenti possono vivere l’atmosfera natalizia in maniera diversa rispetto all’infanzia, venendo meno quella dimensione d’attesa e di magia legata all’avvento del Natale.

Le festività, nella nostra cultura, sono viste generalmente come un momento di vicinanza, condivisione, calore, gratitudine e gioia. Questo può generare sofferenza per coloro che si trovano a vivere momenti di vita non congrui con questi sentimenti convenzionali di felicità e armonia, ad esempio, se all’interno dell’ambiente familiare vi sono state perdite, difficoltà relazionali, conflitti o separazioni. Una variazione del tono dell’umore che si sperimenta nel periodo natalizio, con vissuti di tristezza e malinconia, è definito con il termine “Christmas Blues”. Questo stato d’animo deriva dalla discrepanza tra ciò che si prova realmente e ciò che è socialmente accettato esprimere in questo periodo e può portare una parte degli adolescenti a sentirsi sbagliati per ciò che provano, con un incremento di litigi e discussioni o al contrario, aumentando il loro ritiro o isolamento per evitare i contrasti.

A livello relazionale spesso non si può stare con chi si vorrebbe o si è forzati a stare con persone con le quali non si è particolarmente legati e questo ci mette di fronte alle perdite e alle mancanze in modo ancora più intenso. Anche i momenti di condivisione, come cene e pranzi con i parenti, possono essere fonte di confronti e aspettative che pesano sull’immagine di sé, che in questa fase di vita è ancora in formazione. Riferimenti a diete, palestra, scuola e giudizi sono spesso all’ordine del giorno, creando disagio e dispercezione nell’immagine di sé.

I genitori possono fornire sostegno ai figli nel trovare modi funzionali per gestire le emozioni che potrebbero sopraffarli.

Vediamo alcuni consigli per affrontare le vacanze natalizie con gli adolescenti:
Definire una nuova “ritualità”. Seguire il loro periodo di cambiamento cercando di mantenere l’importanza della socialità e della condivisione. L’idea potrebbe essere quella di allargare i
“confini familiari” e quindi passare del tempo con i propri figli adolescenti coinvolgendo anche i loro coetanei in attività o uscite durante le vacanze.
Accogliere le loro emozioni senza giudicarle. Se si sentono malinconici, non dobbiamo forzarli ad apparire gioiosi per sentirsi conformi o “adeguati” al clima di festa. Questo comporterebbe, al contrario, un aumento del livello di stress e un vissuto ancor più negativo. È necessario accogliere il loro stato d’animo, mostrando vicinanza attraverso l’ascolto e il dialogo.
Dare valore al tempo trascorso insieme. Vivere appieno i momenti nel “qui ed ora”, cercando di lasciare in secondo piano la vena consumistica che sempre più spesso si associa alle festività.
– Dare spazio ai loro hobby o passioni, anche a momenti di noia. Permettere agli adolescenti di esplorare i propri interessi e scoprire attività piacevoli per passare il tempo libero.
– Sfruttare le ore di luce. Uscire e trascorrere tempo all’aria aperta per godere delle ore di luce, che si riducono nel periodo invernale, comporta effetti positivi sul benessere psicofisico.
– Chiedere aiuto ad un professionista. Se vi sono vissuti di sofferenza e disagio, iniziare un percorso di terapia in adolescenza può fornire gli strumenti per comprendere il proprio mondo emotivo e una prima chiave per conoscersi, scoprire il significato dei propri comportamenti e la propria individualità.

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