Come rimediare ai danni delle festività natalizie

La domanda che più spesso viene fatta al Nutrizionista prima delle feste natalizie è “come mi devo
comportare per non fare danni?” Dopo le feste invece “come devo fare a rimediare ai danni fatti
durante le feste?”

La risposta dipende naturalmente da chi ce la fa.

Ci sono malattie come il Diabete per le quali anche un piccolo “abuso” di dolci ( in questi casi
sarebbero severamente vietati!) può aver provocato un ulteriore rialzo della glicemia che deve
essere corretto immediatamente.

Anche chi ha problemi di ipercolesterolemia e ipertrigliceridemia se non ha limitato dolciumi e
grassi saturi deve controllare i valori e se sono aumentati correre ai ripari.
Lo stesso dicasi per chi era già in sovrappeso e magari seguiva un regime ipocalorico che dovrà
riprendere a seguire.

Per tutti gli altri che alla fine delle festività si ritrovano con qualche kg di troppo consiglio è sempre
lo stesso: niente più “abusi” e fare più movimento per riuscire a smaltirli.
Si comincia dalla colazione e se è avanzato del panettone o altri dolciumi meglio consumarlo in
questo momento della giornata magari con del tè o caffè ed evitarli nel corso della giornata.
Consumare ad ogni pasto ortaggi e verdure che con le loro fibre e proprietà depurative
rappresentano l’abbinamento ideale sia per i primi che per i secondi.

La stagione invernale offre (non a caso!) ortaggi e verdure con proprietà spiccatamente depurative.
Come ad esempio la cicoria, il radicchio, il carciofo.
In particolare il carciofo che è noto fin dall’antichità per le sue proprietà benefiche tanto da essere
considerato il re dell’inverno. Ha origini Mediterranee e l’Italia è il primo produttore al mondo con
numerosissime varietà in molte regioni soprattutto del centro-sud.

Come tutti i vegetali è ricco di acqua (86%), proteine e carboidrati rappresentano rispettivamente
1,7% e 2,3%, è molto ricco di fibra (7,8%), molto ricco di potassio 340mg per 100g, inoltre
contiene fosforo, magnesio, ferro, calcio, rame, zinco, selenio e vitamine A, C, E, K, del gruppo B
ed ha solo 17 kcal per 100g.
Grazie al contenuto di fibre ha effetto ipoglicemizzante ed è molto consigliato ai diabetici, aiuta a
contrastare l’ipercolesterolemia, facilita le funzioni intestinali ed è ottimo nutrimento per il
microbiota intestinale.

La cinarina, il principio attivo responsabile del tipico sapore del carciofo, conferisce proprietà
digestive e depurative in quanto stimolando la secrezione della bile sostiene la funzione del fegato
ed insieme all’elevato contenuto di potassio conferisce anche proprietà diuretiche.
E’sicuramente uno degli alimenti più ricchi di antiossidanti come la xeaxantina, luteina e il
betacarotene, polifenoli come la quercitina e rutina e flavonoidi che conferiscono al carciofo anche
proprietà antitumorali.

Cosa ci può offrire di meglio la natura? Quindi il mio consiglio è di consumare carciofi in tutti i
modi, lessati semplicemente in foglia e conditi con olio extravergine di oliva, trifolati per
accompagnare carne bianca o pesce o per fare una frittata e per condire pasta o riso o anche ripieni.
Per chi ha colon irritabile e soffre con le fibre possono andare bene passati (se tollerati) mentre per
chi soffre di reflusso sono tra gli ortaggi che non creano problemi.

Ricordando sempre che le fibre, di cui sono ricchi ortaggi e verdure, nutrendo il microbiota
mantengono sano il nostro intestino dal quale dipende la salute di tutto l’organismo.

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